“LA SIMANA SANTA A CANICATTI’”: Comitato Venerdì Santo operativo. Di Lavinia Napoli

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“LA SIMANA SANTA A CANICATTI’”: Comitato Venerdì Santo operativo. Di Lavinia Napoli
Quest’oggi, giunti ormai a poche ore dall’inizio della Settimana Santa abbiamo incontrato il Presidente del Comitato del Venerdì Santo di Canicattì, il Sig. Giuseppe Nicosia che vuole ricordare a tutta la comunità canicattinese gli appuntamenti a cui e’ invitata a partecipare.
I riti della “Simana Santa”, che si svolgono dalla Domenica delle Palme alla Domenica di Pasqua, hanno in tutta la Sicilia, tra tutte le manifestazioni religiose, un ruolo molto importante. Anche la città di Canicattì avverte il profondo significato religioso di questo particolare momento dell’anno.
I riti della Settimana Santa hanno origini antichissime e sono certamente una manifestazione religiosa segno di una profonda devozione al Cristo, alla Madonna e ai Santi ma presenta connotazioni socio-culturali ed anche folkloristiche.
La presenza delle caratteristiche “Vare” rende la ricorrenza della resurrezione di Cristo un’occasione, per i tanti turisti presenti, di lasciarsi coinvolgere in un contesto unico al mondo. La manifestazione ricorda la Passione di Cristo, dall’ingresso a Gerusalemme sino alla sua condanna a morte con la via crucis del Nazareno verso il Golgota. La processione canicattinese è caratterizzata, nel giorno del Venerdì Santo, da alcuni momenti toccanti : il primo prevede l’uscita dalla porta principale della Chiesa di San Diego della statua del Gesù recante la croce sulle spalle; una folla di persone accompagna il Cristo sofferente all’incontro con le statue della Madonna, di Maria Maddalena e di San Giovanni, il tutto cadenzato dalle toccanti note dell’orchestra; la processione si snoda sino al Calvario dove il Cristo viene posto sulla Croce.
Dopo le funzioni religiose, tutta la città , alla sera, si raduna nuovamente al Calvario per assistere alla cosiddetta “Scinnenza”: il Cristo, ormai morto, viene deposto dalla Croce e portato nuovamente in processione.
L’ ultimo momento particolarmente sentito ed estremamente significativo è la “Spartenza” quando il Cristo, dentro una bara di cristallo, viene deposto nella Chiesa di San Diego, simbolo del sepolcro, e lascia affranti la Madonna, la Maddalena e San Giovanni.
La rappresentazione riprenderà vita la Domenica di Pasqua, quando alla sera, nella via principale di Canicattì, in viale Regina Margherita, avverrà il cosiddetto “ncontru”: Cristo risorto, vincitore della morte, si manifesta a sua madre, alla Maddalena e San Giovanni.

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