Valle dei Templi si torna a scavare nel sito del Teatro ellenistico 📽Roberto Sciarratta e Alberto Samonà

30 Aprile 2021

‼Ripartono i cantieri alla Valle dei Templi di Agrigento
Si torna a scavare nel sito del Teatro ellenistico.
📽Ascoltiamo Roberto Sciarratta, direttore Parco Archeologico Valle dei Templi e l’assessore regionale ai Beni culturali Alberto Samonà
📌E’ stato uno dei grandi rebus degli archeologi almeno fino al 2016, quando fu scoperto il sito del teatro ellenistico della Valle dei Templi di Agrigento. La comunità internazionale riversò la sua attenzione su Agrigento e due ulteriori campagne di scavo sono riuscite a portare alla luce una parte del monumento. Poi un lungo stop, in parte dovuto alla pandemia che ha bloccato i siti e le attività culturali. Oggi finalmente si riapre il cantiere di scavo e riparte il lavoro degli archeologi che nel corso di questi ultimi anni hanno catalogato e studiato i primi reperti rinvenuti, alcuni splendidi. Una prima tranche di progetto di 200 mila euro finanziato dal Parco, che durerà sei mesi e mira a portare alla luce l’edificio monumentale, che, affacciandosi sul palcoscenico naturale della collina dei templi, costituiva l’ingresso scenografico all’area pubblica della città ellenistico-romana. E sarà un “cantiere aperto” con la possibilità di seguire gli scavi in un’area che è rimasta finora interdetta al pubblico.

La nuova campagna che si è aperta oggi – alla presenza dell’assessore regionale ai Beni culturali Alberto Samonà, del sindaco di Agrigento Franco Miccichè, degli assessori alla Cultura Costantino Ciulla e alle Pari Opportunità Roberta Lala, del presidente del Consiglio comunale Giovanni Civiltà; del direttore della Valle dei Templi Roberto Sciarratta, che dirigerà i lavori insieme alle archeologhe del Parco, Valentina Caminneci, Maria Concetta Parello, Maria Serena Rizzo – permetterà di indagare la parte centrale e meridionale del teatro, sperando che l’interramento abbia mantenuto le strutture in un migliore stato di conservazione.

“Sono felice di essere testimone della ripresa di una campagna di scavi tra le più attese – sottolinea l’assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà – che consentirà di riportare alla luce il teatro ellenistico di Akragas, la cui proverbiale monumentalità genera nel mondo scientifico un’aspettativa carica di emozione. E’ stata tra le scoperte archeologiche più significative degli ultimi anni che aggiunge un altro importante tassello alla ricostruzione dell’antica Agrigento, definendo ancora meglio la struttura e il contesto delle grandi città siciliane dell’antichità. Il Governo regionale punta molto sulla ripresa dei cantieri di scavo, consapevole che l’unicità della Sicilia sta nella forza della sua storia, nella grandezza dei monumenti e nella bellezza della natura che rende ogni esperienza unica e irripetibile”. L’assessore ha annunciato che la Regione interverrà per far poi proseguire i lavori di scavo, una volta completato questo primo progetto.

“Si lavorerà in completa sicurezza, per un’area molto estesa, coinvolgendo i visitatori, che potranno seguire gli scavi – spiega il direttore del Parco archeologico Valle dei Templi, Roberto Sciarratta -, un “cantiere aperto” che ospiterà anche momenti didattico – divulgativi. Alle ricerche parteciperà anche l’archeologo Luigi Caliò, dell’Università di Catania: secondo la Convenzione scientifica stipulata con il Parco della Valle dei Templi, gli studenti potranno partecipare a tirocini durante la campagna di scavo”. Sono già previste delle visite condotte dalle archeologhe che permetteranno di approfondire il lavoro del cantiere.

IL TEATRO ELLENISTICO DELLA VALLE DEI TEMPLI

E’ stato uno dei grandi rebus degli archeologi che si sono interrogati a lungo e avevano avviato numerose campagne di scavo per individuare il luogo dove il monaco domenicano Tommaso Fazello a metà Cinquecento, asseriva di aver visto i resti appena riconoscibili delle fondazioni di un imponente edificio teatrale, un tempo altissimo, non lontano dalla chiesa di San Nicola. Intorno agli anni Venti del secolo scorso iniziarono le ricerche, finanziate dal mecenate inglese Alexander Hardcastle, che impiegò tutti i suoi beni (e la sua vita) negli scavi alla Valle dei Templi: nulla di fatto, e neanche il soprintendente Pietro Griffo, vent’anni dopo, sarebbe riuscito ad individuare il sito, ma scavi posteriori permetteranno di portare alla luce i resti monumentali dell’agorà della greca Akragas e del foro della romana Agrigentum. Mancava però il teatro.

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