Un po’ di Agrigento di Maria Rita Savitteri

11 Dicembre 2020


Un po’ di Agrigento di Maria Rita Savitteri
Il centro storico di Girgenti, così è tornato a chiamarsi ufficialmente dal 2016, individuabile sulla sommità occidentale della collina dell’antica Girgenti risale all’età medioevale del XI e XV  e conserva ancora oggi vari edifici medioevali come chiese, monasteri, conventi e palazzi nobiliari. Lì in quei luoghi sono custodite significative testimonianze dell’arte arabo-normanna, tra cui in particolare la cattedrale di San Gerlando, il Palazzo Steri sede del seminario, il palazzo vescovile, la Basilica di Santa Maria dei Greci ed il complesso monumentale di Santo Spirito e le porte della cinta muraria. Vari e fascinosi sono gli angoli del centro storico di Agrigento nei quali si respira la stratificazione culturale determinata dai tanti popoli che si sono avvicendati nel nostro territorio. Testimonianza di questa ricchezza culturale sono le continue scoperte archeologiche che arricchiscono sempre di più la nostra città, restituendo al mondo inestimabili tesori. Goethe, nel suo ‘Viaggio in Italia’ datato 1817, descrive i territori visitati con parole che fanno pensare come la nostra Sicilia ed in particolare la nostra città lascino un segno indelebile in coloro i quali arrivano da altri luoghi. Lo scrittore, poeta e drammaturgo tedesco descrive la Sicilia come la terra in cui si trova la chiave di tutto, dove i colori, l’armonia del cielo che tocca il mare ed il mare che tocca la terra donano qualcosa di unico ed irripetibile. Racconta che durante il suo soggiorno avvenuto in primavera, non aveva mai visto niente di più splendido. Dall’antica città fino all’estremità meridionale dove si erge il tempio della Concordia

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