“Ritrovato un documento esplosivo” scritto e firmato dal comunista Ruggero Grieco

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“Ritrovato un documento esplosivo” del 1945 scritto e firmato da Ruggero Grieco, alto dirigente del Partito Comunista. Ce ne parla Gabriella Portalone, docente di Storia Contemporanea all’Università degli Studi di Palermo. Di Lavinia Napoli.
“Scoperta di grande valore storico che potrebbe portare a guardare, con occhi diversi e da prospettive nuove, fatti, scelte e avvenimenti storici avvenuti nel ’45… ho trovato un pezzettino di carta stropicciato, si trattava di una lettera scritta a mano su due facciate e firmata da Ruggiero Grieco, alto dirigente del Partito Comunista del dopoguerra, che si occupava in quegli anni (1945) di questioni agrarie…Grieco, fedelissimo di Togliatti, era stato Segretario del PCI clandestino durante gli anni del fascismo e fu l’autore della famosa lettera indirizzata a Gramsci che “assicurò” a quest’ultimo ulteriori anni in carcere”.

Ma cosa c’è scritto nella lettera ritrovata dalla Portalone? Nella lettera, indirizzato ai segretari delle nove federazioni comuniste siciliane, Grieco invita a raccogliere armi (preferibilmente automatiche) e scrive di appositi fondi economici del partito che servono all’incetta delle armi…del bisogno di addestrare militarmente i volontari per la lotta contro i padroni e i mafiosi.
Siamo dunque di fronte ad un documento di grande valenza storica in quanto, prima d’ora, non era stato ancora trovato un documento che desse conferma di ciò che già era stato ventilato in passato, ovvero che il PCI preparava una rivolta armata in Sicilia.
L’articolo che riguarda la scoperta della lettera è stato pubblicato su “il Giornale” il 30 luglio u.s. ed è stato commentato positivamente dallo storico Francesco Perfetti, allievo di Renzo De Felice.