PORTO EMPEDOCLE – DISSALATORE ACQUA MARINA SULLA SPIAGGIA DI MARINELLA DENUNCIA CIVICA SUL DECRETO COMMISSARIALE N. 42 DEL 17 DICEMBRE 2025. RICHIESTA DI CONVOCAZIONE DI UN CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO ED URGENTE IN SEDUTA APERTA

19 Gennaio 2026

Il COMITATO cittadino spontaneo MARE NOSTRUM, in relazione alla problematica di cui all’oggetto e, in particolare, alla recente emissione del Decreto del Commissario straordinario all’emergenza idrica, n. 42 del 17 dicembre 2025, con il quale è stato approvato il programma di sviluppo degli impianti di dissalazione nel lungo periodo per i siti di Trapani, Gela e Porto Empedocle, disponendo, tra l’altro, la conferma come ubicazione definitiva dell’impianto di Dissalazione di Porto Empedocle, già realizzato e definito invece in origine come provvisorio perché in regime emergenziale e collocato su un tratto di spiaggia prossima al centro abitato, ha avanzato richiesta al Civico consesso della Cittadina marinara per la convocazione di un Consiglio comunale aperto, in seduta straordinaria ed urgente, per la trattazione del seguente ordine del giorno:
“DISSALATORE ACQUA MARINA SULLA SPIAGGIA DI MARINELLA – SEGNALAZIONE DI PRESUNTO DANNO ALL’ERARIO E DI GRAVE PREGIUDIZIO PER L’ECONOMIA TURISTICA DELLA CITTA’. PRESENTAZIONE DELLA DENUNCIA CIVICA DEL COMITATO CITTADINO SPONTANEO MARE NOSTRUM SUL DECRETO COMMISSARIALE N. 42 DEL 17 DICEMBRE 2025.”
Il COMITATO cittadino spontaneo MARE NOSTRUM, auspica che alla seduta aperta del Consiglio comunale vengano invitati ad intervenire i rappresentanti di tutti gli Uffici ed Istituzioni pubbliche che hanno espresso parere sulla localizzazione di un impianto di Dissalazione realizzato invocando la somma urgenza, definito provvisorio perché mobile e che invece SICILIACQUE vorrebbe mutare in impianto definitivo, trasformando di fatto una parte di spiaggia e di area industriale, in corso di dismissione, in un nuovo polo infrastrutturale permanente, quando invece, nella zona ex ASI ad est del bacino portuale, da oltre 35 anni, insistono le infrastrutture civili ed idrauliche a servizio di due impianti di Dissalazione di iniziativa pubblica e che potrebbero essere utilizzate a tal scopo, come anche previsto anche dallo stesso Decreto commissariale n. 20 del 20 marzo 2025.

Di seguito il testo integrale della richiesta:

AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI PORTO EMPEDOCLE
AI CONSIGLIERI COMUNALI DI PORTO EMPEDOCLE
E. P.C. AL SINDACO DI PORTO EMPEDOCLE
AL PREFETTO DI AGRIGENTO

OGGETTO : PORTO EMPEDOCLE – DISSALATORE ACQUA MARINA SULLA SPIAGGIA DI MARINELLA – SEGNALAZIONE DI PRESUNTO DANNO ALL’ERARIO E DI GRAVE PREGIUDIZIO PER L’ECONOMIA TURISTICA DELLA CITTA’. DENUNCIA CIVICA SUL DECRETO COMMISSARIALE N. 42 DEL 17 DICEMBRE 2025.
RICHIESTA DI CONVOCAZIONE DI UN CONSIGLIO COMUNALE
STRAORDINARIO ED URGENTE IN SEDUTA APERTA

Il Comitato cittadino spontaneo MARE NOSTRUM, in relazione alla problematica di cui all’oggetto e premesso che:
Con il Decreto n. 42 del 17 dicembre 2025, il Commissario straordinario nazionale per la scarsità idrica ha approvato il programma di sviluppo degli impianti di dissalazione nel lungo periodo per i siti di Trapani, Gela e Porto Empedocle, disponendo, tra l’altro, la conferma dell’impianto di Dissalazione di Porto Empedocle, già realizzato e definito come provvisorio in regime emergenziale e collocato su un tratto di spiaggia prossima al centro abitato.
Tale decisione solleva gravi criticità, di metodo e di merito, che si ritiene doveroso sottoporre all’attenzione delle Autorità competenti e si configura così una trasformazione sostanziale di un’opera emergenziale in infrastruttura stabile, senza il ricorso agli strumenti ordinari di pianificazione territoriale, ambientale e urbanistica.
La localizzazione dell’impianto definitivo sulla spiaggia di Marinella è incompatibile con il contesto urbano e costiero, l’impianto insiste in prossimità del centro abitato e in un’area con vocazione pubblica, ambientale e turistica e la sua permanenza comporta un impatto irreversibile sul paesaggio, sulla fruizione del litorale e sull’equilibrio ambientale, senza che tali effetti negativi risultino valutati con procedure ordinarie e partecipate.

considerato inoltre che:
Per oltre un anno, in tutte le sedi ufficiali, è stata ripetutamente rappresentata, ai cittadini ed alle Istituzioni preposte al rilascio dei pareri, la natura temporanea dell’impianto di Dissalazione realizzato in adiacenza al sito dell’ex centrale elettrica ma in una zona urbanisticamente e morfologicamente vocata all’utilizzo della spiaggia.
Gli interventi di Dissalazione in Sicilia, nella Relazione al Parlamento della Cabina di Regia per la crisi idrica – anno 2024, per quanto attiene agli impianti mobili e provvisori quale quello di Porto Empedocle da 96 lt/s, venivano ricondotti esplicitamente alla gestione ell’emergenza.
Tale rassicurazione è stata ribadita, nel corso del Consiglio comunale aperto di Porto Empedocle del 10 luglio 2025, dall’Ing. Sansone – rappresentante della Struttura commissariale per la scarsità idrica.
Gli stessi Consiglieri comunali di Porto Empedocle hanno votato e trasmesso alle Istituzioni pubbliche competenti una mozione con richieste precise circa la localizzazione dell’impianto di Dissalazione, nella fase definitiva, nell’area industriale ex ASI ad est del bacino portuale e nel ripristino dello stato dei luoghi.
Il Decreto commissariale n. 42/2025 di fatto smentisce radicalmente questa narrazione, configurando una evidente contraddizione tra quanto dichiarato alle Istituzioni rappresentative e ai cittadini e le decisioni poi effettivamente assunte e ciò solleva un serio problema di lealtà istituzionale, trasparenza e correttezza dell’azione pubblica.
L’area interessata dall’impianto ricade in parte in un contesto già compromesso dalla presenza delle infrastrutture della ex centrale ENEL (serbatoi olio minerale), che avrebbero dovuto essere dismesse e bonificate ai sensi del DRS n. 31 del 18 gennaio 2024 dell’Assessorato regionale all’Energia.
La conferma dell’impianto di Dissalazione mobile, come definitivo e nello stesso sito, invece rischia di accentuare una situazione di degrado ambientale preesistente, rinviando gli obblighi di bonifica e ripristino, trasformando di fatto una parte di spiaggia e di area industriale, che dovrebbe essere dismessa, in un nuovo polo infrastrutturale permanente, in alternativa alla prospettiva auspicabile circa un complessivo recupero e riconversione.
Le problematiche sopra evidenziate sarebbero scongiurate qualora l’impianto di Dissalazione definitivo fosse istallato nell’area industriale ex ASI, naturalmente vocata e ad est del bacino portuale, dove già, da oltre 35 anni, insistono le infrastrutture civili ed idrauliche a servizio di due impianti di Dissalazione di iniziativa pubblica e come previsto anche dal Decreto commissariale n. 20 del 20 marzo 2025.
Per tale impianto di Dissalazione “mobile”, che sarebbe dovuto costare 4 milioni di euro (come si evince dai vari Decreti commissariali) è prevista a consuntivo una spesa di quasi 30 milioni di euro sui 36 previsti complessivamente per gli impianti (mobile e definitivo in zona ex ASI) di Porto Empedocle, sprecando risorse destinate all’emergenza idrica per dubbie finalità avuto riguardo all’interesse pubblico degli interventi che di fatto si vorrebbero effettuare.
Con un recente esposto civico il Comitato Mare Nostrum ha chiesto alle Autorevoli Istituzioni regionali e nazionali, quali la Presidenza della Regione Siciliana, la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Presidenza della Repubblica, di:
far verificare la legittimità dell’uso dei poteri commissariali per la conferma di un impianto in area urbana e costiera;
far valutare la coerenza del Decreto n. 42/2025 con i principi di temporaneità, proporzionalità e straordinarietà;
far accertare il rispetto delle normative ambientali, paesaggistiche e urbanistiche, inclusi gli obblighi di bonifica dei siti industriali dismessi;
far verificare il corretto utilizzo delle risorse pubbliche, avuto riguardo sia al sovradimensionamento di alcune infrastrutture idrauliche, che attraversano inopinatamente il centro urbano di Porto Empedocle, sia alla eventuale realizzazione di interventi di bonifica di aree industriali private con somme invece destinate all’emergenza idrica;
far promuovere un percorso trasparente e partecipato, che coinvolga la comunità locale e gli enti territoriali, prima di rendere definitive scelte che incidono sullo sviluppo dell’economia turistica della Città e quindi anche sulle future generazioni.
Tutto ciò premesso e considerato,
CHIEDE
a codesto Civico consesso per la convocazione di un Consiglio comunale aperto, in seduta straordinaria ed urgente, per la trattazione del seguente ordine del giorno:
“DISSALATORE ACQUA MARINA SULLA SPIAGGIA DI MARINELLA – SEGNALAZIONE DI PRESUNTO DANNO ALL’ERARIO E DI GRAVE PREGIUDIZIO PER L’ECONOMIA TURISTICA DELLA CITTA’. PRESENTAZIONE DELLA DENUNCIA CIVICA DEL COMITATO CITTADINO SPONTANEO MARE NOSTRUM SUL DECRETO COMMISSARIALE N. 42 DEL 17 DICEMBRE 2025.”
Tanto si rappresenta, ringraziando anticipatamente per l’attenzione che vorrà essere dedicata alla presente richiesta, riservandosi di fornire tutte le informazioni e i documenti citati, anche eventualmente, ove dovesse occorrere, nel corso di una eventuale riunione propedeutica ufficiale e per la quale si rappresenta, sin da ora, ampia disponibilità.
COMITATO MARE NOSTRUM

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