O’ Scia’, di M Rita Savitteri 🎥video
31 Marzo 2019O’Scià di Maria Rita Savitteri.
O’Scià, ‘sciatu’,‘fiato’, ‘respiro’: intercalare dei ‘‘mpidusani’ quando si rivolgono ai loro cari, usandolo anche come saluto amichevole.
Un intercalare che fa parte del loro linguaggio quotidiano e a cui ci si abitua facilmente se si ha la fortuna di vivere sull’isola per qualche periodo. E’ come una carezza, come per dire ‘Io ci sono, sono qui per te, per qualsiasi necessità’. E questo non è poco in un’epoca dove con il vicino di casa neanche ci si scambia un semplice saluto. Serve a comprendere il carattere della gente che abita a Lampedusa, che vive sull’isola più a sud dell’Italia. Carattere aperto, solare, semplice, intelligentemente predisposto verso chi arriva da altri luoghi. Ma ’O’Scià’ è stato anche il nome scelto dal famoso cantautore italiano Claudio Baglioni per il suo festival di musica leggera che si è svolto a Lampedusa ininterrottamente dal 2003 al 2012 nel mese di settembre. Un festival che è nato per sensibilizzare sul fenomeno dell’immigrazione, tra gli ombrelloni della spiaggia della Guitgia, dove il cantautore romano si esibiva e che nel tempo è diventato una passerella dove famosi artisti, anche di fama internazionale si sono avvicendati. Nel 2003 Claudio Baglioni, che è oramai diventato ‘uno’ del posto, come tanti altri artisti che hanno scelto di vivere sull’isola e che si incontrano quasi quotidianamente dal panettiere o in Via Roma, aveva cominciato le prove del suo concerto proprio tra i bagnanti della Guitgia. Il concerto si terrà su un palco montato sulla spiaggia e si esibirà per un’unica serata. Ma l’anno seguente quell’unica serata diventerà un’esibizione in tre serate, dove parteciperanno oltre il cantautore romano, altri artisti.
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