Monsignor Cataldo Naro – Un apostolo del nostro tempo di Enzo Sardo. Di Lavinia Napoli

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Monsignor Cataldo Naro – Un apostolo del nostro tempo di Enzo Sardo. Abbiamo intervistato l’autore. Di Lavinia Napoli
Il 14 Aprile presso il Convento dei Cappuccini di Canicattì è stato presentato il libro “Monsignor Cataldo Naro – Un apostolo del nostro tempo”.
Ha coordinato i lavori Fra’ Massimiliano Novembre, Vice Postulatore della Causa di Beatificazione e Canonizzazione di P.Gioacchino La Lomia; sono intervenuti: Don Angelo Chillura, Arciprete di Aragona, e il Dott. Giovanbattista Tona, Consigliere Corte d’Appello di Caltanissetta; presente Don Massimo Naro, fratello di Monsignor Cataldo Naro; hanno porto i loro saluti l’Assessore alla cultura, Prof.ssa Katia Ferrauto, Fra’ Salvatore Zagone, Ministro Provinciale dei Cappuccini, Prof. Giuseppe Di Naro, Preside Liceo “A.Volta” di Canicattì e Gaetano Insalaco, Presidente Forum Provinciale Associazioni Familiari.
Cataldo Naro nasce a  San Cataldo il 6 gennaio del 1951 e muore a Monreale il 29 settembre del 2006; si forma presso il Seminario della diocesi di Caltanissetta e completa gli studi teologici presso la Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale a Napoli e quelli storici presso l’Università Gregoriana a Roma. A Caltanissetta dirige l’Archivio Storico Diocesano ed è preside dell’Istituto Teologico «Mons. Guttadauro»; nello stesso periodo insegna nella Facoltà Teologica di Sicilia a Palermo (di questa fu anche preside dal 1996 al 2002). Nel 1983 è tra i fondatori del Centro Studi Cammarata di San Cataldo. Numerose le sue pubblicazioni sul movimento cattolico, sulla storia della spiritualità e su altri aspetti socio-religiosi della storia della Chiesa siciliana e italiana. Fu presbitero della diocesi di Caltanissetta dal 29 giugno 1974 (il primo ordinato dal vescovo Alfredo Maria Garsia) fino al 14 dicembre 2002, quest’ultimo fu il giorno della sua consacrazione episcopale e del suo ingresso come arcivescovo e abate di Monreale. Fu inoltre Vice-priore delegazione Sicilia e commendatore con placca dell’ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e infine Cavaliere di Gran Croce di Grazia Ecclesiastica del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio (Casa di Borbone-Due Sicilie).

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