Malta: un paradiso fiscale o un inferno… attraente? Di Lavinia Napoli

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Malta: un paradiso fiscale o un inferno… attraente?
Ed eccoci a Malta … bellissima isola del Mediterraneo, mai bella quanto la nostra splendida Sicilia.
Siamo stati in giro e abbiamo scoperto luoghi artistici, viste panoramiche, zone incontaminate e affinità con le altre isole del Mediterraneo (coltivazioni, vegetazioni, mentalità, caratteri somatici).
Malta dunque, nonostante nasca da un connubio tra tradizione araba e pattern prettamente inglesi, per certi versi ci ha fatto sentire a casa. Abbiamo visitato La Valletta quest’anno, “Capitale Europea della cultura 2018” e St Julian’s abbiamo incontrato Mattia, un bresciano residente a Malta e lo abbiamo intervistato. Mattia vive e lavora a Malta da molti anni, quindi chi meglio di lui poteva darci informazioni sulla vita mondana e culturale? Che tipo di turismo c’è…la fascia di età…i posti da visitare…la zona più fashionable (diciamolo in inglese perché nei giorni di permanenza abbiamo rispolverato il nostro vocabolario english).
Malta, paradiso fiscale, attrae studenti di lingua inglese, agenti, aziende, career man…..moltissimi decidono di lasciare il proprio paese per “rifugiarsi” in questa isola mediterranea
La Malta che lavora è visibile solo durante il giorno, giacche e cravatte, automobili e bus nelle zone centrali………….
Di notte Malta si trasforma, aquisisce connotazioni diverse: moltissimi giovani (età media 22 anni) si riversano a Paceville, una mini city, un insieme di luci, musica, fumi (si vedono narghilè in ogni dove) e gentlemen’s club
… insomma da paradiso a inferno è un attimo!