Le Chiese di Agrigento, oggi parliamo della Chiesa di San Lorenzo o Purgatorio, di Maria Rita Savitteri




Le Chiese di Agrigento, oggi parliamo della Chiesa di San Lorenzo o Purgatorio, di Maria Rita Savitteri
La Chiesa di San Lorenzo, detta anche del Purgatorio, poiché dedicata alle anime del Purgatorio, è una meta obbligatoria per chi ama la fastosità, l’abbondanza, gli stucchi, gli ori e i dipinti del periodo Barocco. Eretta nella seconda metà del 1600 e precisamente fra il 1650 ed il 1655 probabilmente sui ruderi di una piccola chiesetta medievale, fu realizzata per accogliere un grande numero di fedeli. L’edificio della Chiesa è un edificio di grandi dimensioni. Un perimetro lungo 39 metri e largo 9, dove gli stucchi decorativi della scuola serpottiana si animano di vita propria lungo tutta la navata. Quando dalla Via Atenea, ci si imbatte in San Lorenzo immediatamente notiamo una particolare caratteristica. Il Purgatorio è caratterizzato da una doppia scalinata e da un’alta facciata che presenta due ordini, completati da un timpano. L’ingresso dell’edificio è costituito da un portale che ha, ai lati, due colonne tortili con accanto due pilastri dove sono state collocate due Statue che rappresentano la Fede e la Carità. Se volgiamo lo sguardo ancora più in alto noteremo una statua della Vergine circondata da angeli. Ancora più in alto, sono poste le statue di due Santi ed una Torre campanaria che chiude a completamento il prospetto barocco della Chiesa. Presenti all’interno pregevoli statue che rappresentano l’Amore, la Semplicità, la Carità, la Prudenza, la Giustizia, la Religione, la Fortezza, la Mansuetudine opere nate dalla maestria di Giuseppe e di Giacomo Serpotta. Di rara bellezza i due confessionali settecenteschi e la Madonna della Melograna marmorea di scuola gaginesca. La Cappella del Crocifisso è opera di Pietro Carletto. Il Purgatorio oggi non è aperta al culto ma viene utilizzata per conferenze e mostre.