Le Chiese di Agrigento, oggi parliamo della Chiesa di San Domenico, di Maria Rita Savitteri
17 Dicembre 2020
Le Chiese di Agrigento, oggi parliamo della Chiesa di San Domenico, di Maria Rita Savitteri
Nel cuore del centro storico di Agrigento vi è una piazza intitolata al drammaturgo, scrittore e poeta Luigi Pirandello, che ospita il palazzo del Comune della città, che era stato sede di un convento domenicano e la chiesa di San Domenico. Utilizzata come concattedrale durante la chiusura della Cattedrale di San Gerlando quando ad Agrigento nel 1966 ci fu una frana che coinvolse parte del centro storico, la chiesa di San Domenico racchiude al suo interno tesori di grande interesse artistico. Di una chiesa dedicata a San Domenico ad Agrigento e di un convento di padri Domenicani ne parla il Picone nelle sue ‘Memorie storiche Agrigentine’ ma lo storico racconta che essi erano ubicati appena fuori città e precisamente nella zona chiamata ‘Rabbato’. L’attuale chiesa e l’ex convento si fanno invece risalire al XVII secolo. Ma fermiamo per un attimo la nostra attenzione sulla splendida architettura barocca della facciata della chiesa. Si arriva ai piedi dell’edificio ed una scala elicoidale ci porta al suo ingresso, un portale settecentesco adornato da due monumentali colonne dai capitelli corinzi, sormontati da un frontone aperto al cui interno è stato posizionato un medaglione raffigurante la Madonna del Rosario. Nella facciata si possono contare quattro nicchie vuote e alzando un po’ di più lo sguardo la facciata è stata completata da un frontone triangolare e da una croce. Al suo interno, la chiesa, lunga ben 51,11 metri e larga 13,10 metri, è composta da un’unica navata. Quattro sono le cappelle per lato che contengono pregevoli tele risalenti al 1700, un Crocifisso con un reliquiario settecentesco che gli fa da sfondo e due meravigliose Cantorie seicentesche.
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