Incontro con lo scrittore Federico Li Calzi autore di “Nove periodico”. Di Lavinia Napoli

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Incontro con lo scrittore Federico Li Calzi. Di Lavinia Napoli
Oggi, cari amici, abbiamo incontrato uno scrittore canicattinese, Federico Li Calzi, da sempre appassionato di letteratura e dedito, ormai da moltissimi anni, alla composizione di raccolte di poesie e romanzi. Lo abbiamo intervistato per parlare del suo ultimo romanzo, a carattere autobiografico, dal titolo “Nove periodico”. E già il titolo diventa emblematico, un titolo che richiama subito alla matematica … cosa potrà mai volerci dire? Perché la matematica potrebbe stare in stretto connubio con la letteratura? Era proprio il cantautore Antonello Venditti che cantava “la matematica non sarà mai il mio mestiere” (“Notte prima degli esami”, marzo 1984), e io sposo appieno questa sua frase, ma, a quanto pare, il nostro Federico no. Non ho resistito e ovviamente gli ho chiesto il perché del titolo, io so che in matematica la notazione decimale periodica 0,999 … denota il numero reale 1, rapportata alla letteratura e, in questo caso, alla personalità del protagonista del romanzo, vuol significare una persona che vuole sempre di più dalla vita e da se stesso, che non si accontenta mai, uno scalatore di montagne immaginarie; ed è proprio così : Mauro, il personaggio protagonista di “Nove periodico”,è un musicista quarantenne che ha raggiunto un notevole successo fuori dalla sua terra natale; ma ritorna nel suo paese, a Canicattì appunto, carico di buone intenzioni. Il protagonista rivede i posti dell’infanzia, della giovinezza, i luoghi che ha vissuto col suo grande amore e si allontana così dalla vita mondana di città, per rinfrescarsi nell’atmosfera provinciale; ma non ritrova il paese come lo ricordava, anche Canicattì è cambiata, al passo coi tempi; tuttavia la bellezza del paesaggio siciliano rimane immutata e sembra diventare eterna. Mauro è un ragazzo che non getta mai la spugna, un uomo che, fino alla fine, lotta per raggiungere gli obiettivi tanto desiderati. Da qui un messaggio per il lettore: non bisogna mai farsi sopraffare dalle sconfitte e, per dirla con una frase di Edoardo Bennato… “non farti cadere le braccia, corri forte, vai più forte che puoi. Non devi voltare la faccia, non arrenderti nè ora nè mai…”

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