Il pistacchio della Valle del Platani alla conquista di palati e mercati

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Che sia uno dei prodotti tipici più ricercati ed apprezzati dai buongustai e da chi, per mestiere o per diletto, si cimenta nell’arte culinaria è un dato di fatto: nel corso degli anni il pistacchio siciliano, pur tra mille insidie ed una fortissima concorrenza, ha saputo mantenere lo scettro della qualità e della bontà e questo grazie alle iniziative di rilancio di questa coltura e di promozione del prodotto che hanno riguardato non soltanto il territorio etneo ma anche altre zone a vocazione agricola della Sicilia. Tra queste un ruolo via via sempre meno marginale lo sta recitando la provincia di Agrigento con i coltivatori del comprensorio della Valle del Platani che, dal 2013, hanno deciso di creare un’apposita associazione per darsi forza l’un l’altro ed incrementare così la produzione, laddove per crescita s’intende tuttavia non solo aumento delle quantità da portare sui mercati ma anche tutela della tipicità del prodotto, ricerca, formazione continua, coinvolgimento dei giovani e collaborazione con gli enti locali, nonché creazione di una filiera che metta insieme gli agricoltori e le aziende del posto in grado di trasformare il prodotto esaltandone al massimo le proprietà e le diverse possibilità di utilizzo. Gli associati operano in quasi tutto il territorio della Valle del Fiume Platani e precisamente nei Comuni di Agrigento, Alessandria della Rocca, Casteltermini, Cianciana, Raffadali, San Biagio Platani, San Giovanni Gemini, Santa Elisabetta, Sant’Angelo Muxaro e Santo Stefano Quisquina. .Dell’oro verde della Valle del Platani, sulla rampa di lancio per conseguire il marchio DOP, Claudia Casa ha parlato con Marcello Di Franco, presidente dell’associazione.
Marcello Di Franco, associazione pistacchio della Valle del Platani, pistacchio, Claudia Casa

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