Giovanni La Via, europarlamentare PPE al microfono di Lavinia Napoli

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Giovanni La Via, europarlamentare PPE dal 7 giugno del 2009 eletto, per acclamazione Presidente della Commissione Ambiente, Sanità Pubblica e Sicurezza alimentare il 7 luglio del 2014.
Durante il nostro incontro abbiamo trattato alcuni dei temi più scottanti e abbiamo affrontato alcune problematiche che oggi affliggono il nostro Paese.
L’Unione Europea, oggi, potrebbe apparire a molti cittadini una “zavorra”, un “peso” che condiziona la loro vita; UE non viene vista dai cittadini europei come un’opportunità da cogliere e sfruttare, anzi ha dato origine a opposizioni, e si sono insinuate posizioni forti di partiti che, in campagna elettorale, hanno addirittura paventato l’uscita dall’Unione Europea ed il conseguente abbandono dell’euro.
L’Onorevole La Via sostiene che avremmo bisogno di un’Europa diversa, di un’Europa più solidale nei confronti dei Paesi che sono rimasti indietro, di un’Europa che sappia gestire alcuni temi caldi, come ad esempio la crescente immigrazione, con misure differenti da quelle usate nel presente: l’Europa deve dunque cambiare pelle, affinché si parli finalmente di un’Europa più unita e più forte, con un bilancio più solido…l’Europa oggi ha un bilancio da 130 miliardi di euro mentre invece lo Stato Italiano spende 880 miliardi di euro per far funzionare la macchina pubblica. Quindi la soluzione ottimale sarebbe più Europa e più politiche in comune. Abbiamo affrontato il tema della moneta, ci siamo chiesti se con l’adozione dell’euro l’Europa abbia avuto un cambiamento in positivo o in negativo e l’Onorevole ci ha risposto che l’idea dell’adozione di una moneta unica per tutti gli stati aderenti all’Europa era ottima, per diverse motivazioni, una tra le tante quella della possibilità dei cittadini di mobilitarsi tra Stato e Stato senza far cambio di moneta, facilità anche nel commercio e via discorrendo; ma, se l’idea era buona, l’applicazione della nuova moneta è stata rovinosa, in quanto il rapporto di cambio delle monete, ovvero il rapporto di cambio di 1,00 Euro a 1.936 Lire è stato un rapporto sfavorevole per l’Italia, altri Paesi hanno avuto rapporti migliori. Un’ultima domanda ha riguardato la crisi economica italiana; abbiamo chiesto inoltre al nostro intervistato quali sono i suoi pronostici relativamente allo stato critico in cui versa, ormai da anni, il nostro Paese.
Di Lavinia Napoli

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