Don Biagio Alessi, uno storico dimenticato, di Maria Rita Savitteri

31 Dicembre 2020

Il mese prossimo saranno tredici anni dalla dipartita di don Biagio Alessi e con in3minuti.it vogliamo ricordarlo. Forse per molti il nome di quest’uomo che fu un sacerdote umile e buono ed un instancabile storico appassionato di storia locale non dirà nulla, ma per chi lo conobbe, veramente, don Biagio, fu maestro infaticabile ed indimenticabile. Mentore di tanti che intrapresero studi storici e archivistici, curatore e tutore preparatissimo ed energico di studenti che si rivolsero a lui per avere   notizie ed informazioni per le loro tesi di laurea, don Biagio Alessi morto prematuramente all’età di 62 anni, merita di essere ricordato per le sue molteplici attività culturali svolte in provincia e non solo. Vorremmo ricordare, tra queste iniziative, la ricostituzione della Società Agrigentina di Storia Patria che rivide la luce, grazie al suo impegno e alla sua volontà, nel 2007 dopo un lungo periodo di oblio. La Società, attiva per un decennio, fu infatti fondata nel 1965 da trentadue eminenti personalità dell’agrigentino tra i quali Pietro Griffo soprintendente di Agrigento, Giovanni Zirretta direttore del Museo Civico, Leonardo Sciascia scrittore, il sac. Alfonso Di Giovanna direttore dell’Amico del Popolo, Ernesto De Miro archeologo e soprintendente e Giovanni Vivacqua, preside del Liceo Classico Empedocle di Agrigento. Come si può intuire lo scopo della Società Agrigentina di Storia Patria è stato sempre, nel tempo, quello di promuovere molteplici attività nel campo della cultura e dell’arte, di collaborare con le Università, con le strutture scolastiche e le Istituzioni cittadine, regionali ed internazionali, pubblicare periodici, promuovere la stampa di libri e svolgere manifestazioni, congressi, convegni e seminari. Ma vari ed incredibilmente proficui sono stati gli studi e le ricerche effettuate da don Biagio Alessi durante il corso della sua vita in ambito di storia locale. Ricordiamo per tutti quella che fu la sua opera più importante “Naro: guida storica e artistica” dove descrive con dovizia di particolari chiese e monumenti, custodi silenziosi di opere di immenso valore artistico e ed estetico. Insomma, perché uno storico dimenticato? Perché unica iniziativa degna di nota per ricordare lo storico scomparso è stato un convegno avvenuto nel lontano 2011 nella sala consiliare del comune di San Biagio Platani, comune natio di don Biagio. Al convegno parteciparono amici, conoscenti, operatori culturali i quali si dissero tutti concordi nel voler omaggiare don Biagio con un riconoscimento importante come ad esempio l’intitolazione della Biblioteca comunale, per lui che aveva fatto dei libri una ragione di vita. Ad oggi siamo ancora in attesa
(FOTO MAGAZE.IT)

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