Dissalatore Porto Empedocle: Il Comitato Mare Nostrum chiede ufficialmente un incontro urgente al Sindaco Calogero Martello

2 Marzo 2026

Il Comitato Mare Nostrum di Porto Empedocle ha chiesto ufficialmente un incontro urgente al Sindaco Calogero Martello sulla incresciosa questione che riguarda il Dissalatore mobile di Porto Empedocle.
Va infatti attenzionato e stigmatizzato fortemente il fatto che il Dissalatore provvisorio e quindi mobile, installato sulla spiaggia del paese marinaro, in adiacenza al centro storico, con decreto n.42 del Commissario per l’Emergenza Idrica – Nicola Dell’Acqua, emesso in data 17 dicembre 2025, è stato “ribattezzato” come impianto definitivo e quindi fisso, contravvenendo alla programmazione originaria secondo la quale questo impianto sarebbe stato trasferito successivamente a Trapani ma, soprattutto, smentendo, spudoratamente, con un atto di arroganza amministrativa, le dichiarazioni del delegato della Struttura commissariale – Ing. Sansone – che, durante il primo Consiglio comunale aperto del 10 luglio 2025, aveva dichiarato che il Dissalatore fisso sarebbe stato realizzato nell’area industriale ex ASI; intervento quest’ultimo per il quale esisteva già la copertura finanziaria e per il quale si sarebbe messo mano, a breve, al relativo progetto.


Il Comitato Mare Nostrum non si ferma e rilancia pertanto la propria battaglia; ciò soprattutto nella considerazione che nel recente consiglio comunale aperto del 4 febbraio 2026 il Sindaco ha dichiarato di essersi sentito preso in giro dall’Ing. Sansone e che avrebbe avviato ogni azione consentita finalizzata a verificare la legittimità di questa installazione diventata definitiva; preannunciando l’intenzione di mettere i sigilli all’impianto, se necessario.
Dopo una lunga stagione piovosa, che ha riempito gli invasi e che ha visto riversare in mare l’acqua eccedente per garantire la sicurezza delle dighe, la crisi idrica dovrebbe essere stata superata, pertanto il dissalatore può definirsi inutile.
“Affermiamo la scarsa efficacia dell’investimento, costato oltre 20 milioni di euro, che ha prodotto come unico effetto la deturpazione del litorale empedoclino, compromettendo ogni possibilità di sviluppo turistico come previsto dal Piano Regolatore Generale.” – Precisa il Pres. del Comitato Maurizio Saia e continua – “Per questo abbiamo chiesto un incontro al Sindaco Martello per fornire la nostra massima collaborazione e avviare un ricorso amministrativo straordinario al Presidente della Repubblica (RSPR), contro l’atto del Commissario per l’emergenza idrica che definiamo illegittimo. Inoltre, ci pare doveroso offrire il nostro appoggio per tutte le altre azioni da intraprendere per la difesa del nostro territorio e del nostro mare”.

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