Dissalatore Porto Empedocle: Il Comitato Mare Nostrum, a distanza di oltre 5 mesi dal Consiglio comunale aperto, scrive una lettera di sollecito alle Istituzioni competenti

17 Dicembre 2025


Nessun provvedimento ha fatto seguito a quel lontano 10 luglio 2025 ma si è continuato a sperperare risorse pubbliche, secondo i componenti del Comitato che continuano a sottolineare alcuni aspetti della vicenda del dissalatore empedoclino e per cui si attendono delle risposte:
– Cosa è rimasto del Consiglio comunale aperto del 10 LUGLIO 2025 e della mozione che è stata votata dai Consiglieri presenti?
– Quando sarà dismesso il Dissalatore mobile per essere trasferito a Trapani così come previsto dal progetto?
– Quali sono i costi totali sostenuti per realizzare il Dissalatore cosiddetto mobile?
– Qual è stato il quantitativo di acqua dissalata immessa ad oggi in acquedotto dall’avvio del Dissalatore mobile?
– Quale è stato il costo totale riconosciuto da Regione Siciliana alla società Siciliacque per l’acqua dissalata ad oggi prodotta?
– Sono state eseguite le analisi sulla qualità della salamoia sversata nel mare e sull’acqua prelevata all’interno del bacino portuale? Se si, quali sono i risultati?
– È stata ottenuta la variante della concessione demaniale del sito del Dissalatore mobile, di fatto destinato urbanisticamente e per la maggior parte a zona B (completamento del centro urbano) e parcheggi?
– Quando saranno ripristinati i luoghi e l’arenile devastati dalle opere edili e idrauliche?
– Quando inizieranno i lavori per il dissalatore fisso in zona ex Asi, così come previsto dai vari Decreti commissariali e confermato dall’Ing. Sansone nel corso della seduta del C.C. del 10 luglio 2025?

Di seguito la lettera.

Al Sindaco di Porto Empedocle

e Al Consiglio comunale di Porto Empedocle
Alla Capitaneria di Porto di Porto Empedocle
All’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale
Alla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Agrigento
All’ARPA Sicilia – Dipartimento Provinciale di Agrigento
All’ASP di Agrigento
Alla Presidenza della Regione Siciliana
Alla Presidenza dell’Assemblea della Regione Siciliana
Alla Regione Siciliana – Assessorato Territorio e Ambiente
Alla Commissione Tecnica Specialistica (CTS) della Regione Siciliana
Alla Struttura di Missione per il contrasto della
scarsità idrica e per il potenziamento delle
infrastrutture idriche
Alla Procura generale della Corte dei Conti

OGGETTO: PORTO EMPEDOCLE – DISSALATORE MOBILE O CAVALLO DI TROIA?

Il Comitato cittadino spontaneo Mare Nostrum, in relazione alla problematica più volte sollevata circa l’istallazione di un dissalatore provvisorio in prossimità del Centro storico di Porto Empedocle, chiede:

– Cosa è rimasto del Consiglio comunale aperto del 10 LUGLIO 2025 e della mozione che è stata votata dai Consiglieri presenti?
– Quando sarà dismesso il Dissalatore mobile per essere trasferito a Trapani così come previsto dal Commissario Dell’Acqua?
– Quali sono i costi totali sostenuti per realizzare il Dissalatore cosiddetto mobile?
– Qual è stato il quantitativo di acqua dissalata immessa ad oggi in acquedotto dall’avvio del Dissalatore mobile?
– Quale è stato il costo totale riconosciuto dalla Regione Siciliana alla società Siciliacque per l’acqua dissalata ad oggi prodotta?
– Sono state eseguite le analisi sulla qualità della salamoia sversata nel mare e sull’acqua prelevata all’interno del bacino portuale? Se si, quali sono i risultati?
– È stata ottenuta la variante della concessione demaniale del sito del Dissalatore mobile, di fatto destinato urbanisticamente e per la maggior parte a zona B (completamento del centro urbano) e a posteggi?
– Quando saranno ripristinati i luoghi e l’arenile devastati dalle opere edili e idrauliche?
– Quando inizieranno i lavori per il Dissalatore fisso in zona ex Asi, così come previsto dai vari Decreti commissariali e confermato dall’Ing. Sansone nel corso della seduta del C.C. del 10 luglio 2025?

Porto Empedocle non merita di essere abbandonata al suo destino! Porto Empedocle merita molto di più!
Tutti ne sono convinti, non soltanto gli empedoclini ma anche molti testimonial appartenenti al mondo della cultura e del giornalismo, che sono stati presenti nella Città di Porto Empedocle in occasione degli eventi celebrativi del centenario della nascita di Andrea Camilleri; autorevoli professionisti che hanno avuto modo di apprezzare e decantare le peculiarità della Città e del suo habitat antropologico e culturale. Tra tutti, lo stesso Vincenzo Mollica a cui piace pensare: “…che un giorno, a Vigata, possa nascere un mare che si chiami Mare Camilleri”.
Questa è l’alta considerazione che gli intellettuali e l’opinione pubblica nazionale hanno della nostra Città e del proprio litorale!
Malgrado questo, però, a Porto Empedocle tutto viene subito in silenzio, lasciando che la spiaggia di Marinella continui ad essere deturpata da operazioni industriali pesanti e nocive che finiranno con il compromettere definitivamente ogni possibilità di sviluppo economico della nostra Città nell’indirizzo che le è più congeniale, quello turistico.
Concludendo, il Comitato Mare Nostrum, a distanza di oltre 5 mesi dal Consiglio comunale aperto, reitera, alle Istituzioni ed Uffici in indirizzo, i contenuti della petizione presentata e a cui, ad oggi, non è seguito alcun provvedimento né è stata data alcuna risposta credibile ma è seguito soltanto un ulteriore spreco di risorse pubbliche, atteso che oltre 20 dei 26 milioni di euro, previsti prevalentemente per l’installazione del Dissalatore fisso in zona ex ASI a Porto Empedocle, sono stati spesi per un impianto provvisorio.

Il Dissalatore temporaneo e mobile, istallato sulla spiaggetta di Camilleri, con buona pace di tutta la cultura e la sensibilità politica ed istituzionale di un’intera provincia, infatti non è mai entrato veramente in funzione.

Il “regalo” del Dissalatore mobile è stato, come il comitato Mare Nostrum sostiene da sempre, soltanto un Cavallo di Troia per fare ipotecare ancora una volta un pezzo importante del territorio da parte di insediamenti industriali che, oltre al pregiudizio che arrecano allo sviluppo economico della Città, non sono ormai neanche più né sostenibili e tantomeno attuali.

Quanto sopra nella considerazione che, come riportato recentemente dagli organi di stampa, anche Terna s.p.a. ha escluso la Centrale elettrica VIGATA dall’elenco degli impianti ritenuti indispensabili per la sicurezza del sistema elettrico nazionale e non può essere certamente il Cavallo di Troia del Dissalatore mobile a giustificare il mantenimento di questo sito non più funzionale allo sviluppo economico della cittadina e che deve essere invece urgentemente bonificato e riconvertito.

COMITATO MARE NOSTRUM

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