Dissalatore, Il Comitato Mare Nostrum di Porto Empedocle chiede un nuovo Consiglio Comunale Aperto!
8 Gennaio 2026Nella seduta del Consiglio Comunale aperto del 10 Luglio 2025 a Porto Empedocle, l’ing. Sansone delegato dal Commissario, ha confermato che il dissalatore adiacente alla Centrale Elettrica sarebbe stata una struttura temporanea e che sarebbe stata trasferita a Trapani appena finita l’emergenza idrica. Nella sala Consiliare empedoclina, dal delegato commissariale così dicono i verbali, l’ing. Sansone, sempre quel giorno, aveva anche dato garanzie sui finanziamenti di copertura per il dissalatore fisso che si sarebbe realizzato in zona ex Asi.
Però, con il decreto commissariale n.42, così come riportato anche dalla stampa, viene tutto ribaltato: Il dissalatore temporaneo accanto l’Enel diventa fisso e il dissalatore in zona ex Asi non si farà più come promesso. “Decisione che ci lascia esterrefatti e amareggiati perché in realtà nulla è cambiato rispetto al 10 luglio” afferma Maurizio Saia Pres. Del Comitato che precisa: “Subito dopo quel Consiglio Comunale sei consiglieri hanno firmato una mozione facendo proprie le nostre istanze e ancora si attende risposta dalle Istituzioni locali che continuano a tacere. Per questa ragione ci è sembrato opportuno e doveroso inviare un esposto al Presidente della Repubblica, Al Capo del Governo e al Presidente della Regione Siciliana. Ovviamente non ci fermeremo e sulla base della mozione e della denuncia, nei prossimi giorni, chiederemo la convocazione di un nuovo Consiglio Comunale Aperto”.






Di seguito si allega l’intero documento inviato alle più alte cariche dello stato e al Presidente Schifani, che prevalentemente si articola in quattro punti:
Scelta del sito sbagliata;
Spreco delle risorse e sovradimensionamento delle opere;
Realizzazione di un impianto di dissalazione definitivo privo delle dovute autorizzazioni urbanistiche;
Utilizzo delle somme emergenziali (pubbliche) per bonificare aree di competenza Enel (private).
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