AICA–Siciliacque: confronto in Assessorato. Forte e concreto l’impegno della Regione Siciliana per una soluzione strutturale a tutela del territorio agrigentino
27 Gennaio 2026
A seguito della riunione bilaterale tenutasi con Siciliacque S.p.A. il 22 gennaio 2026, nella giornata odierna si è svolto un importante incontro istituzionale presso l’Assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità, alla presenza dell’Assessore On. Francesco Colianni, del Dott. Arturo Vallone, dell’Ing. Mario Cassarà, del Capo di Gabinetto Avv. Fabrizio Fiorito e dei rappresentanti di AICA – Azienda Idrica Comuni Agrigentini.
Per AICA hanno partecipato la Presidente del CdA, Dott.ssa Danila Nobile, il Direttore Generale Ing. Francesco Fiorino, il Presidente dell’Assemblea dei Sindaci Dott. Salvatore Di Bennardo, il Presidente dell’ATI di Agrigento Dott. Giovanni Cirillo e l’Avv. Stefano Polizzotto.
Nel corso della riunione, l’Assessore Colianni ha voluto approfondire direttamente quanto emerso nella precedente bilaterale con Siciliacque. AICA ha rappresentato con chiarezza e trasparenza la propria posizione, ribadendo una proposta complessiva, seria e sostenibile, articolata su tre pilastri fondamentali:
chiusura dell’intero debito pregresso mediante l’utilizzo dei 20 milioni di euro stanziati dalla Regione Siciliana;
pagamento del 70% delle fatture correnti per almeno 12 mesi, quale impegno concreto e mai registrato nei cinque anni di vita di AICA, per poi gradualmente arrivare al 100%;
attuazione di un piano di risanamento aziendale strutturato, credibile e verificabile, illustrato nel dettaglio e oggetto di un apposito documento richiesto dall’Assessore, che AICA trasmetterà già nella giornata di domani.
È stato chiarito con fermezza che tale proposta è pienamente sostenibile per AICA, rappresenta la soluzione più equilibrata e giusta per tutte le parti e consente una prospettiva di stabilità, solvibilità e correttezza nel medio-lungo periodo. AICA ha inoltre evidenziato come il richiamo al principio del full cost recovery, così come prospettato da Siciliacque, non risulti coerente con l’attuale contesto e con una reale logica di sistema, soprattutto in presenza di un percorso di risanamento già avviato e monitorato.
Elemento centrale del comunicato è il sentito e forte ringraziamento alla Regione Siciliana, all’Assessore Colianni e al Presidente della Regione Renato Schifani, per il grande, concreto e continuo interesse dimostrato nei confronti di AICA e dell’intero territorio della provincia di Agrigento.
Un’attenzione non formale, ma sostanziale, che si sta traducendo in un accompagnamento istituzionale reale e responsabile, a tutela di un servizio pubblico essenziale e di centinaia di migliaia di cittadini.
AICA auspica che, grazie alla mediazione della Regione, la proposta avanzata possa essere finalmente accolta da Siciliacque, consentendo di chiudere una vicenda complessa in modo positivo e definitivo.
È già calendarizzata una riunione bilaterale tra l’Assessore Colianni e Siciliacque per giovedì 29 gennaio, seguita da un successivo incontro con tutte le parti il martedì successivo, con l’obiettivo di giungere a una soluzione condivisa.
Resta ferma, come già rappresentato, la posizione di AICA sulla questione dell’acquedotto Favara di Burgio, che non incide sulla proposta complessiva e rimane invariata.
AICA continuerà ad operare con responsabilità, trasparenza e spirito collaborativo, nella piena consapevolezza del ruolo pubblico che svolge e del dovere di garantire al territorio agrigentino un servizio idrico sostenibile, stabile e affidabile.
Dichiarazione della Presidente del CdA AICA, Dott.ssa Danila Nobile: «Credo profondamente nella mediazione istituzionale messa in campo dalla Regione Siciliana e ringrazio sinceramente l’Assessore Colianni e il Presidente Schifani per l’attenzione, la concretezza e il senso di responsabilità dimostrati verso AICA e verso l’intero territorio della provincia di Agrigento. La proposta avanzata da AICA consente di chiudere il passato, garantire il presente e costruire una prospettiva di solvibilità e credibilità futura. Auspichiamo che, grazie a questo importante accompagnamento istituzionale, anche Siciliacque possa cogliere l’opportunità di una soluzione equilibrata e definitiva, nell’interesse del servizio pubblico e dei cittadini.»
Dichiarazione del Direttore Generale AICA, Ing. Francesco Fiorino: «Dal punto di vista tecnico-gestionale, il piano di risanamento illustrato è solido e pienamente sostenibile. I numeri dimostrano che l’impegno al pagamento del 70% del corrente, unito alla chiusura del pregresso con risorse regionali, rappresenta una soluzione equilibrata e realistica. È una proposta che tutela il servizio idrico, garantisce continuità operativa e consente ad AICA di rafforzare progressivamente la propria struttura finanziaria.»
Dichiarazione del Presidente dell’Assemblea dei Sindaci AICA, Salvatore Di Bennardo: «L’Assemblea dei Sindaci guarda con grande favore al ruolo svolto dalla Regione Siciliana in questa fase delicata. Il territorio agrigentino ha bisogno di stabilità, non di conflitti.
La proposta di AICA è una proposta di responsabilità, che tiene insieme sostenibilità finanziaria e tutela dei cittadini. È nell’interesse di tutti che questa mediazione produca risultati concreti.»
Dichiarazione del Presidente dell’ATI di Agrigento, Giovanni Cirillo: «Il confronto avviato in Assessorato dimostra che la strada del dialogo istituzionale è quella giusta. La soluzione prospettata da AICA è coerente con l’esigenza di garantire un servizio idrico efficiente e sostenibile. Ringraziamo la Regione per il forte impegno profuso e auspichiamo che si giunga rapidamente a una definizione positiva della vicenda.»
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