“Agata, la Santa dei Catanesi” Le ntuppatedde della festa di Sant’Agata

4 Febbraio 2026


Le ntuppatedde della festa di Sant’Agata affondano le loro radici in una tradizione antica, documentata a partire dal Seicento e praticata fino al 1870, anno in cui venne soppressa per ragioni morali. Durante i giorni della festa, le donne potevano circolare liberamente per la città senza essere riconosciute: vestite di nero e con il volto coperto, godevano di una libertà insolita per l’epoca.

A partecipare erano donne di ogni ceto sociale — giovani nubili, mogli, nobili e popolane — accomunate dalla possibilità, seppur temporanea, di sottrarsi alle rigide convenzioni sociali e di essere padrone di sé stesse.

La tradizione è stata recuperata nel 2013 per iniziativa dell’artista Elena Rosa, assumendo un forte valore simbolico e contemporaneo. Oggi le ntuppatedde sfilano il 3 febbraio insieme alle candelore: indossano abiti bianchi, portano il velo e tengono in mano un papavero rosso. Il bianco e il rosso richiamano i colori di Sant’Agata, che si oppose alla violenza del prefetto Quinziano e affrontò il martirio pur di non piegarsi al suo volere.

Figura di libertà, resistenza e autodeterminazione femminile, Sant’Agata continua a rappresentare per i catanesi un simbolo vivo e attuale, capace di parlare anche al presente.

Di Tiziana Crisafulli