šŸŽ„Progetto Diodoros Food Exhibition ideato da CoopCulture in collaborazione con Parco Valle dei Templi…oggi ā€œcapperiā€

7 Gennaio 2021

Progetto Diodoros Food Exhibition ideato da CoopCulture in collaborazione con Parco Valle dei Templi…oggi ā€œCapperiā€
I PRODOTTI DIODOROS CHE NASCONO NELLA VALLE DEI TEMPLI
UNA FOODBLOGGER E UN VIDEOMAKER ALLA SCOPERTA DEI PRODUTTORI
E DELLE RICETTE LEGATE AL TERRITORIO

Nascono dalla terra, crescono nell’aria, si nutrono di sole. Esattamente come i templi, perchĆ© con loro dividono equamente gli spazi. Olivi, viti, mandorli, capperi e le api che qui sono a loro agio: la terra antica li ha accolti da sempre. E oggi tornano protagonisti, grazie ad un progetto innovativo che miscela sapientemente attenzione per il paesaggio, sostenibilitĆ  ambientale e prodotti del territorio. GiĆ  qualche tempo fa era stato promosso il marchio Diodoros del Parco Valle dei Templi, progetto di promozione dei prodotti nati nel Parco della Valle dei Templi, avviato nel 2005: un marchio collettivo registrato, con un disciplinare rigoroso, nato per olio e vino, ma poi esteso anche a miele, mandorle e pistacchio, capperi, erbe aromatiche e spezie; a breve, anche a specie di legumi dimenticate (dal cece sultano, al Roveja pisello selvatico, alla cicerchia di Aidone, al fagiolo Baddanivura), poi marmellate di agrumi, succhi e creme dolci; in autunno si penserĆ  agli infusi di fiori secchi di fichi d’India e alla prima pasta di grani antichi.

Ora Diodoros fa il salto in avanti. Il progetto, consolidato attraverso la partnership con i più importanti artigiani del gusto del territorio, viene promosso tramite un format particolare e del tutto inedito, ideato da CoopCulture – concessionaria dei servizi al pubblico del Parco – in collaborazione con la Valle dei Templi. Il format ĆØ stato affidato alla food blogger Annalisa Pompeo (che con GoSicily da anni propone corsi di cucina e tour enogastronomici per turisti stranieri) e al videomaker Marco Gallo: insieme hanno incontrato i produttori legati al marchio Diodoros e dato vita ad un racconto del territorio, attraverso i prodotti. Cinque puntate + cinque ricette, un prodotto a settimana. Nasce cosƬ Diodoros Food Exhibition, ovvero esperienze – fruibili gratuitamente sui canali web e social del Parco, – un vero e proprio percorso virtuale tra paesaggio, biodiversitĆ  coltivata e produzioni agricole.
ā€œUn eccezionale progetto di valorizzazione e di tutela: il Parco della Valle dei Templi ha elaborato un modello culturale innovativo di utilizzo delle risorse del territorio, un connubio inedito tra pubblico e privato. Con precise linee guida che partono essenzialmente dal mantenimento del paesaggioā€ spiega il direttore Roberto Sciarratta. Si parte dall’olio, protagonista della prima puntata, poi a seguire capperi, mandorle, vino e miele, protagonisti anche di video-ricette basate proprio su questi prodotti: alla fine si comporrĆ  un vero e proprio menu, autenticamente siciliano, declinato sui piatti della tradizione. E visto che l’intento ĆØ quello di raggiungere un pubblico internazionale -, l’emergenza ha bloccato i viaggi, ĆØ vero, ma resta intatto, soprattutto all’estero, il fascino della cultura, delle meraviglie e delle eccellenze siciliane -, sia la video esperienza che la ricetta sono in inglese con sottotitoli in italiano. La scelta dei sottotitoli ĆØ mirata e rientra nella particolare attenzione che la direzione del Parco della Valle dei Templi dedica all’accessibilitĆ  ad ogni livello, e agli utenti diversamente abili, garantendo l’inclusione.
Diodoros – il nome rende omaggio a Diodoro Siculo, storico greco di Agyrion (odierna Agira), autore della Bibliotheca Historica – ĆØ un marchio autenticamente legato ai 1300 ettari di Parco archeologico e paesaggistico in cui vengono coltivati olivi, viti, pistacchi, mandorli e altre varietĆ  tradizionali della frutticoltura siciliana. La selezione di aziende del territorio dall’alto profilo qualitativo e la loro esperienza metodologica e produttiva ha permesso di ricreare prodotti di qualitĆ  e sfruttare appieno le risorse naturali della Valle. E proprio pensando ad un polo per la promozione del territorio, declinata in tutte le sue forme, ĆØ nata Casa Barbadoro, incubatore di cultura – ospitata in una casa rurale recuperata all’interno del Parco – per studiare, preparare, esporre e vendere non solo i prodotti Diodoros, ma le eccellenze dell’intera zona. ā€œUn viaggio virtuale tra natura, paesaggio, archeologia e produzioni tipiche della Valle per raccontare il legame tra coltivazioni e territorio attraverso l’esperienza digitale – interviene il direttore di CoopCulture, Letizia Casuccio -. Uno storytelling innovativo per far conoscere il patrimonio immateriale e materiale, dando voce ai produttori locali. Un viaggio che si trasformerĆ , non appena possibile, in un’esperienza reale, immersiva, completa: la visita al Parco sarĆ  un insieme di conoscenza archeologica, naturalistica, paesaggistica ed enogastronomica, grazie ad uno straordinario modello di collaborazione tra istituzioni pubbliche e operatori al servizio della culturaā€.
IL PROGETTO DEMETRA. Cinque campi per la ricerca ā€œarcheobotanicaā€ sulle specie agricole autoctone di epoche precedenti, e per la riproduzione di grani antichi e legumi siciliani. Demetra, nuovo progetto finanziato con 400 mila euro di Fondi PSR Sicilia, ĆØ in fase di decollo e svilupperĆ  attivitĆ  e strutture per la ā€œConservazione delle risorse genetiche vegetali in agricolturaā€. Un ulteriore passo avanti che migliorerĆ  la performance del Parco archeologico rispetto alle necessitĆ  del territorio e dell’ambiente. L’idea ĆØ quella di comporre un vero e proprio atlante delle specie autoctone, una preziosa collezione che si aggiungerĆ  alle oltre 200 varietĆ  custodite dal ā€œmuseo vivente della Mandorlaā€. La Valle si avvia cosƬ a diventare un vero presidio di biodiversitĆ  coltivata di riferimento internazionale.
LE 5 PUNTATE e LE 5 RICETTE.
I prodotti a marchio Diodoros narrano una storia millenaria, un connubio perfetto fra archeologia e natura, un’esperienza culturale e inclusiva, una realtĆ  da vivere.
1 PUNTATA. Si parte con l’ olio della Valle: il video – disponibile sulle pagine social della Valle dei Templi e su quelle di Coopculture, durante la settimana di Natale – avvia un racconto che affonda nella Storia e parte dai secolari ulivi saraceni che da sempre caratterizzano il paesaggio che circonda i resti dell’antica Akragas. L’olio che si ottiene ĆØ il risultato della compresenza di numerose antiche varietĆ  esistenti, a cui si sono aggiunte nel corso degli anni, le altrettanto pregiate ā€œBiancolillaā€ e ā€œCerasuolaā€. Nasce cosƬ l’olio delicato della Val Paradiso che riporta alla mente gli odori e i sapori della campagna siciliana. Il consiglio di Annalisa Pompeo ĆØ di assaggiarlo sul tradizionale pani cunzatu.
2 PUNTATA. Sapore marcato e croccantezza: i capperi della Valleappartengono alla stessa famiglia dei celebri cuginidi Pantelleria, ma sono più piccoli e profumati, visto che si tratta di una specie non coltivata ma spontanea, assolutamente priva di spine. Con i capperi Annalisa Pompeo ha arricchito la cosiddetta insalata povera.
3 PUNTATA. Le mandorle della Valle nascono dall’albero-simbolo della Valle dei Templi; i suoi frutti sono utilizzati in qualsiasi momento e consumati da soli o come ingredienti dei dolci tradizionali. Note e apprezzate per le loro proprietĆ  nutrizionali e benefiche, le mandorle della Valle sono uniche, differenti per gusto e consistenza a seconda delle diverse varietĆ . Annalisa Pompeo sminuzzerĆ  le mandorle e le userĆ  per il famoso e saporito pesto alla trapanese.
4 PUNTATA. SeguirĆ  poi il vino della Valle che nasce dai vigneti di Nero d’Avola, Nerello Mascalese e Cappuccio coltivati ai piedi del tempio di Giunone e affidati alla CVA CanicattƬ. Annalisa Pompeo racconterĆ  come il vino ĆØ uno dei principali protagonisti nel ā€œconiglio alla cacciatoraā€.
5 PUNTATA.Il miele della Valle nasce dall’ape nera sicula, di virgiliana memoria, fino a qualche anno fa a rischio di estinzione. Apprezzato per le sue qualitĆ  organolettiche e salutistiche, il miele vanta un alto contenuto di polifenoli e antiossidanti oltre che sostanze antibatteriche e antifungine, tanto da occupare un ruolo essenziale nelle culture del Mediterraneo antico da Oriente a Occidente, arricchito da usi, tradizioni e significati metaforici, magici e religiosi. Annalisa Pompeo chiuderĆ  qui il suo menù virtuale: da nessuna tavola tradizionale siciliana potranno infatti mai mancare cubaita e rami di miele.
(Video promozionale)

Related Posts

None found

Categorie
in3minuti