“Operazione Waste end Waste” la Guardia Costiera in prima linea đź“ą

CAPITANERIA DI PORTO DI
PORTO EMPEDOCLE
“Operazione Waste – end Waste ”
La Guardia Costiera in prima linea nel contrasto ai reati ambientali e alle spedizioni illecite di rifiuti transfrontaliere via mare.
A seguito di una complessa ed articolata attivitĂ  di indagine finalizzata al contrasto ai reati ambientali il Nucleo Operativo per la Protezione Ambientale della Capitaneria di Porto di Porto Empedocle, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Agrigento guidata dal Procuratore Capo Dr. Luigi PATRONAGGIO, coadiuvato dal personale militare del Comando della Capitaneria di Porto di Augusta, nella giornata di ieri ha posto sotto sequestro un carico di oltre 2000 tonnellate di rifiuti ferrosi caricati sulla Motonave “SEVEN STARS” battente bandiera Saint Vincent & The Grenadines, ormeggiata nel porto di Augusta e diretta nel porto greco di Volos, per il mancato rispetto della normativa comunitaria in materia di trasporto transfrontaliero di rifiuti.
L’attivitĂ  ha avuto inizio nell’agosto di quest’anno quando gli uomini della Capitaneria di Porto di Porto Empedocle unitamente al personale militare dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Licata sequestravano un carico di 1000 Tonnellate circa di rifiuti ferrosi stoccati nell’ambito del porto di Licata e destinati ad essere imbarcati sulla nave “Lady NUR”, battente bandiera Panamense con destinazione il porto turco di Aliaga Nemruth, in quanto non conformi alla documentazione attestante l’idoneitĂ  al trasporto di tali materiali poichĂ© non trattati a norma di legge e miscelati a rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi.
All’atto del sequestro venivano contestati numerosi reati di natura ambientale nei confronti dei rappresentanti legali di una societĂ  di Canicattì e di una societĂ  intermediaria di Brescia, dedite allo stoccaggio ed al recupero dei rifiuti di tipo ferroso in maniera del tutto illecita.
I militari della Guardia Costiera di Porto Empedocle, sotto la costante guida dell’AutoritĂ  Giudiziaria e con la collaborazione del personale del Comando della Guardia di Finanza di Agrigento, operavano una serie di perquisizioni su delega della Procura agrigentina presso le sedi sociali ed operative delle due societĂ  e veniva operato il sequestro preventivo ai sensi dell’art. 321 C.P.P., di un’area esterna del deposito della societĂ  siciliana, dove venivano stoccate ingenti quantitĂ  di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi in assenza di specifica autorizzazione.
Le indagini hanno portato al deferimento alla Procura della Repubblica di Agrigento degli amministratori legali delle società a vario titolo coinvolte per le ipotesi di reato in concorso di cui agli artt. 192 comma 1, 256 comma 1 lett. a) e b) e comma 5 del D. Lgs. n. 152/2006 “Testo Unico Ambientale”, nonché degli artt. 476 e 482 del Codice Penale. Le indagini proseguono non potendosi escludere una più vasta attività organizzata di traffico illecito di rifiuti.
Tale importante attivitĂ  si inserisce nel piĂą ampio progetto di tutela dell’ambiente marino e costiero che vede fortemente impegnato il Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera e si inserisce tra le piĂą importanti operazioni di contrasto alle attivitĂ  illecite nel settore dei rifiuti impiegando uomini e mezzi specializzati al fine di contrastare le azioni illecite che possono provocare inquinamento marino e costiero, commesse a terra, in acque interne e a mare. IL COMANDANTE C.F. (CP) Gennaro FUSCO

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